Centro di Ricerche per la Sicurezza Stradale
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DISS - Centro di Sicurezza Stradale

L’idea di istituire un Centro di ricerca applicata che si occupi attivamente di sicurezza stradale (in tutti i settori che la contraddistinguono – infrastruttura, uomo, veicolo, viabilità-) è nata principalmente da due osservazioni: la prima riguardante gli sconcertanti numeri sulle perdite di vite umane e di risorse provocate dagli incidenti stradali; la seconda sulla necessità (che ritengo prioritaria) che la collettività intera, ed in particolare coloro che hanno titolo per affrontare e contribuire concretamente a risolvere il problema (anche gli universitari sono tra questi), obbedendo ad un senso civico, d’obbligo di fronte ad una piaga sociale di tale gravità, ne prendano atto e coscienza e si adoperino per risolverlo.

Attualmente l’Università, così come centinaia di enti e associazioni pubbliche e private, opera, attraverso alcuni suoi docenti e ricercatori, singolarmente o in collaborazione, ad attività di ricerca sul tema della sicurezza stradale. Tuttavia in Italia (diversamente dagli altri Paesi Europei) non esiste un centro di profilo elevato che si occupi in maniera unitaria, coordinata e sistematica di ricerca applicata e progettazione sulla sicurezza stradale e che costituisca punto di riferimento nel fornire supporto tecnico-scientifico necessario alle Amministrazioni ed agli Enti per operare scelte che garantiscono efficacia, correttezza e neutralità.

La mancanza nel nostro Paese di un centro siffatto, punto di riferimento indipendente per le attività di ricerca sulla sicurezza stradale, si traduce inoltre in una cospicua perdita di fondi europei che vengono, viceversa, convogliati verso enti omologhi, presenti e operanti in tutti gli altri Paesi della Comunità Europea.

A seguito dei numerosi contatti avuti con colleghi di diverse università italiane e con soggetti esterni alle università, operanti attivamente nel settore sicurezza stradale, nonché a seguito di attività preliminari di valutazione dell’interesse da parte della pubblica amministrazione (in particolare della divisione sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti che da tempo mi aveva evidenziato la mancanza di una struttura di ricerca sulla sicurezza stradale in Italia) e di diversi organismi parlamentari coinvolti in attività sulla sicurezza stradale (tra cui la IX Commissione Trasporti della Camera e dell’VIII Lavori Pubblici del Senato), si è concretizzata l’idea della costituzione del DISS.

Il DISS, Centro di Collaborazione aperto a Soggetti Esterni Pubblici e Privati è stato approvato il 22 settembre 2010 dagli organismi Accademici preposti ed è operativo dal 4 Ottobre 2010.

Ha sede presso l’Università di Parma, ma ha disposizione le Sedi dei fondatori che sono attualmente dislocate presso il CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane) di Roma – Via Appia Antica, 72 – e presso l’Università di Catania (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale).

Opera in tutti i settori della Sicurezza Stradale e la multidisciplinarità è la principale prerogativa del Centro. Si ritiene infatti che i temi della sicurezza stradale e la soluzione delle problematiche alla base dell’incidentalità  validamente essere affrontati mediante l’approccio multidisciplinare.

La necessità che il Centro sia aperto a soggetti esterni deriva dalla necessità di massimizzare i contributi in termini di competenze da essi derivanti che possono concorrere ad apportare (insieme alle strutture Istituzionali e Ministeriali preposte) un reale miglioramento della sicurezza stradale nel nostro Paese (obiettivo primario del DISS).

La struttura del Centro prevede la presenza di un’area scientifica e di una di servizi, entrambe coordinate da un Consiglio, formato da due membri per struttura aderente e presieduto dal Comitato di Direzione (eletto dal Consiglio) e da un Direttore.

Lo Statuto prevede altresì la presenza di un Comitato di Indirizzo (scientifico tecnico) costituito da esperti super-partes appartenenti ad organismi universitari e non che operino attivamente nei settori della qualità e della sicurezza nel nostro paese (ivi compresi rappresentati ministeriali dei ministeri interessati – oltre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti quello della Sanità, quello dell’Istruzione e della Ricerca, quello delle Politiche Giovanili, dell’Interno) che partecipino all’orientamento delle attività della Direzione del Centro.

L’ingresso delle strutture esterne di collaborazione sarà regolato da un sistema basato sull’oggettività e la trasparenza, garantito da ACCREDIA (l’Ente di Accreditamento Unico Nazionale) che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il DISS.

Le strutture universitarie competenti sui temi della sicurezza che hanno risposto positivamente alla richiesta di adesione al DISS, potranno entrare a far parte del Centro sia direttamente (attraverso i dipartimenti universitari dei docenti impegnati nelle attività), sia attraverso la partecipazione dei singoli docenti. Verranno coinvolte (sono in corso le attività) numerose sedi universitarie nazionali.

Sono in fase di perfezionamento protocolli d’intesa con gruppi industriali e di ricerca non universitari impegnati in attività di miglioramento della sicurezza stradale nei diversi settori.

La Commissione Europea per i Trasporti (durante l’incontro del 16 Luglio 2010) ha manifestato forte interesse per la costituzione del Centro e ha fornito massimo supporto, sia diretto che indiretto, per contribuire al suo sviluppo. I primi risultati hanno condotto alla Firma della Carta Europea della Sicurezza Stradale il 27 ottobre a Roma, e alla presentazione del progetto europeo (P.LEA.S.U.R.E), il 15 settembre 2010.

I progetti pilota e le direzioni collaborative di alto livello che intende sviluppare il DISS sono diretti non solo al settore UOMO della sicurezza stradale ma anche a VEICOLO, STRADA e VIABILITÀ.

Il Direttore del DISS

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